Credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo modifiche 2020 | Exceed Italia

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo modifiche 2020

Come abbiamo già visto nel precedente articolo il credito d’imposta per Ricerca e sviluppo consiste in un’ agevolazione fiscale per le aziende che hanno sostenuto o sosterranno, nel periodo 2015-2020, spese collegate ad attività di ricerca e sviluppo sperimentale per tutti i settori e comparti produttivi, e/o alla R&S creativa per le imprese del Made in Italy (calzature, abbigliamento, tessile, pelle, occhiali, gioielli, arredamento, ceramica, ecc.) in grado di ideare nuovi design, nuovi campionari o collezioni.

In particolare in questo articolo andremo ad evidenziare le principali modifiche che questa agevolazione ha subito con la legge di bilancio 2020.

Dal 2020 infatti, il credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo verrà esteso a nuovi ambiti
con una rimodulazione delle aliquote applicabili.

Attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico:

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo sarà pari al 12% delle spese agevolabili, che comprendono:

  1. Costi di personale;
  2. Beni materiali e software;
  3. Contratti di ricerca;
  4. Privative industriali;
  5. Servizi di consulenza;
  6. Materiali e forniture;

L’importo massimo delle spese ammissibili è di euro 3 milioni.

Innovazione tecnologica:

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo sarà pari al 6% delle spese agevolabili, con maggiorazione al 10% per attività che prevedono il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Le spese agevolabili comprendono :

  1. Costi di personale;
  2. Beni materiali e software;
  3. Contratti di ricerca;
  4. Servizi di consulenza;
  5. Materiali e forniture;

L’importo massimo delle spese ammissibili è di euro 1,5 milioni.

Ideazione estetica e attività di design:

Il credito d’imposta per ricerca e sviluppo sarà pari al 6% delle spese agevolabili, che comprendono:

  1. Costi di personale;
  2. Beni materiali mobili;
  3. Contratti di ricerca;
  4. Servizi di consulenza;
  5. Materiali e forniture;

L’importo massimo delle spese ammissibili è di euro 1,5 milioni.

Importanti modifiche sono state apportate per quanto riguarda i materiali e le forniture. Nel dettaglio sarà possibile porta a credito d’imposta anche quei materiali o forniture che l’azienda ha supportato come costi, strettamente connessi al progetto di ricerca e sviluppo.

Se ti stai chiedendo se la tua azienda può ottenere questo beneficio ho hai dei dubbi consulta il nostro articolo sul credito d’imposta per ricerca e sviluppo.

Approfitta di una consulenza gratuita con un nostro esperto in materia per valutare la possibilità per la tua azienda di accedere ai contributi sulla finanza agevolata. Con il nostro check-up potrai avere sotto controllo tutte le informazioni fondamentali sul credito d’imposta e valutare come ottenre il credito!

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