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La Nuova Sabatini rappresenta, per le imprese che pianificano investimenti in beni strumentali, la possibilità di abbattere i costi del credito bancario collegato all’investimento stesso. Il finanziamento Nuova Sabatini, promosso dal MIMIT, si conferma lo strumento cardine per sostenere la competitività delle PMI attraverso un meccanismo di agevolazione del credito ad hoc. La Legge di Bilancio 2026 ha ulteriormente consolidato la misura, rifinanziandola con ben 650 milioni di euro per il periodo 2026 e 2027, garantendo la continuità dell’accesso al credito per investimenti.
La misura offre un duplice vantaggio finanziario: l’accesso a finanziamenti bancari o leasing interamente coperti dal Fondo di Garanzia e un contributo a fondo perduto volto ad abbattere gli interessi passivi derivanti dall’operazione. Inoltre, si segnala che con il decreto ministeriale 18 giugno 2025 sono state apportate modifiche alla disciplina di alcuni incentivi gestiti dalla Direzione Generale per gli incentivi alle imprese del MIMIT. Tali modifiche tengono conto dell’obbligo di stipula di contratti assicurativi a copertura dei danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali. La disciplina della Nuova Sabatini sarà adeguata a queste linee mediante un successivo decreto interministeriale, attualmente in fase di finalizzazione.
Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti strutturali:
Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Rimane come unica eccezione strutturale il comparto inerente alle attività finanziarie e assicurative, corrispondente alla sezione K della classificazione ATECO 2025.
Il Ministero gestisce l’agevolazione attraverso due canali distinti a seconda delle finalità dell’operazione e della struttura societaria dell’impresa richiedente:
È l’agevolazione classica messa a disposizione dal Ministero con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese. Sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
Attiva per le domande presentate a partire dal 1° ottobre 2024 (ex art. 21 del DL 34/2019 e regolata dal decreto 19 gennaio 2024, n. 43), questa misura ha l’obiettivo di incentivare i processi di capitalizzazione delle PMI che intendono realizzare un programma di investimento in beni strumentali. È rivolta alle imprese che, oltre a rispettare i requisiti generali, alla data di presentazione della domanda:
Il programma di investimento deve essere supportato da un finanziamento bancario o da un leasing che rispetti rigorosi parametri strutturali:
L’agevolazione è concessa nella forma di un contributo in conto impianti, il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, applicando i seguenti tassi d’interesse annui:
| Tipologia di Investimento / Linea MIMIT | Tasso Convenzionale Annuo | Impatto del Contributo sul Valore del Bene |
|---|---|---|
| Beni Strumentali Ordinari (Macchinari, impianti, attrezzature industriali, hardware nuovi) | 2,75% | Copertura parziale degli interessi sul piano di ammortamento quinquennale. |
| Beni 4.0 (Beni materiali e immateriali inclusi negli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e succ. mod.) | 3,575% | Maggiorazione del 30% rispetto alla quota ordinaria per la transizione digitale. |
| Investimenti Green (Macchinari a basso impatto per migliorare l’ecosostenibilità di processi o prodotti) | 3,575% | Maggiorazione del 30% rispetto alla quota ordinaria. Richiede idonea certificazione ambientale di processo o di prodotto. |
| Capitalizzazione (Micro e Piccole Imprese) (Incentivo per investimenti con aumento di capitale sociale) | 5,00% | Tasso convenzionale fissato al 5% per sostenere la crescita patrimoniale delle realtà minori. |
| Capitalizzazione (Medie Imprese) (Incentivo per investimenti con aumento di capitale sociale) | 3,575% | Tasso convenzionale fissato al 3,575% per il rafforzamento delle medie imprese. |
Regola di conformità documentale: Non sono ammissibili in nessun caso le spese relative a beni usati, terreni e fabbricati. I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica, ad uso produttivo, e devono essere trasferiti e installati direttamente presso la sede operativa dell’impresa beneficiaria.
Il processo si sviluppa attraverso passaggi sequenziali stringenti:
In linea generale, il contributo è erogato dal Ministero alle PMI beneficiarie in quote annuali, secondo il piano temporale riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento. Rimane confermata l’erogazione del contributo in un’unica soluzione solo per le domande presentate dalle imprese alle banche a decorrere:
Per consultare l’elenco completo dei chiarimenti operativi e delle risposte del Ministero, è possibile accedere alla sezione ufficiale: Beni strumentali Nuova Sabatini – Domande Frequenti (FAQ) sul sito MIMIT.
I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato (tasso 3,575%) sono individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii.. L’elenco dei beni immateriali è stato adeguato in relazione alla misura massima del contributo con la circolare n. 269210 del 3 agosto 2018.
Per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023, gli «investimenti green» (macchinari nuovi volti a migliorare l’ecosostenibilità di prodotti o processi) beneficiano del tasso del 3,575%. Ai fini del riconoscimento della maggiorazione, è richiesto il possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di un’idonea certificazione ambientale di prodotto.
L’accesso alla misura richiede una perfetta corrispondenza formale tra le fatture di acquisto a saldo, le liberatorie dei fornitori e i verbali di consegna dei beni. Un disallineamento documentale o l’inclusione di spese non ammissibili (come i beni usati o i fabbricati) comporta il rischio di avvio delle procedure di revoca totale o parziale del contributo da parte del MIMIT.
Dal punto di vista della pianificazione aziendale e della gestione della liquidità, l’errore più frequente per una PMI è considerare il finanziamento Nuova Sabatini come un’agevolazione isolata. Per massimizzare il rendimento del capitale investito ed evitare tensioni finanziarie, la misura deve essere integrata in una strategia di Corporate Finance coordinata, sfruttando la stabilità derivante da una corretta capitalizzazione aziendale e valutando la cumulabilità con altre misure agevolative.
Exceed affianca la governance delle PMI nella strutturazione complessiva dell’operazione: dalla Due Diligence preliminare sul merito creditizio e sul possesso dei requisiti soggettivi e oggettivi, fino alla gestione dei flussi documentali sulla piattaforma ministeriale. Ottimizzare l’accesso agli incentivi di Stato significa proteggere il capitale circolante aziendale, minimizzare il costo della provvista bancaria e trasformare un necessario piano di adeguamento tecnologico in un fattore di crescita patrimoniale solido e sostenibile.