Iperammortamento 2026: Decreto attuativo D.M. 04/05/2026

La firma del Decreto Attuativo D.M. 04/05/2026, chiarisce finalmente le regole operative e le modalità di accesso alla misura dell’Iperammortamento 2026, una misura che vuole potenziare la trasformazione industriale, digitale ed energetica delle imprese.

L’Iperammortamento 2026 è un incentivo fiscale che prevede il meccanismo della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni materiali e immateriali 4.0 (Allegati IV e V) e degli impianti per l’autoproduzione da fonti rinnovabili. Le aliquote variano dal 180% al 50% in base allo scaglione di investimento. La procedura prevede la prenotazione obbligatoria tramite piattaforma GSE, perizia e certificazioni obbligatorie.

Quanto posso recuperare in base alle aliquote?

Il beneficio consiste in una maggiorazione del costo di acquisizione ai fini delle imposte sui redditi (IRES), applicabile esclusivamente per determinare le quote di ammortamento e i canoni di locazione finanziaria.

La legge di bilancio e il decreto stabiliscono tre scaglioni di beneficio basati sull’entità dell’investimento:

Quota di Investimento (Euro)Misura della Maggiorazione (%)
Fino a 2,5 milioni180%
Oltre 2,5 e fino a 10 milioni100%
Oltre 10 e fino a 20 milioni50%

Quali sono i beni Agevolabili: Allegati IV e V

L’agevolazione non riguarda tutti i beni, ma solo quelli funzionali alla trasformazione tecnologica secondo il paradigma “4.0”.

Allegato IV: Beni Materiali

  • Macchine utensili per asportazione, deformazione plastica o assemblaggio.
  • Robot e sistemi multi-robot.
  • Magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali.
  • Infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (HPC) per l’addestramento di modelli di Intelligenza Artificiale.
  • Reti 5G private e switch managed industriali per la convergenza IT-OT.

Allegato V: Beni Immateriali

  • Software per la progettazione 3D e Digital Twin.
  • Piattaforme di Agentic AI e Process Mining.
  • Sistemi per il calcolo della Carbon Footprint e gestione ESG.

Risultano esclusi in ultima chiamata i software in cloud as a service.

Allegato IV

Allegato V

Autoproduzione di Energia: Formule e Limiti

L’Iperammortamento 2026 permette di agevolare gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (FER) destinata all’autoconsumo aziendale.

Determinazione del Fabbisogno Energetico

Per accedere al beneficio, l’impianto deve essere dimensionato correttamente e la producibilità attesa non può superare il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva.

Formula di Dimensionamento:

Pmax attesa ≤ 105% × Fabbisogno Energetico Struttura

Dove:

Fabbisogno_Energetico = Σ (Consumi medi annui registrati nell’esercizio precedente) + Consumi termici/combustibili convertiti.

Limiti di Spesa Impianti da Fonti Rinnovabili

Il costo massimo ammissibile per gli impianti solari varia in base alla potenza di picco installata:

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Per i sistemi di accumulo, il valore agevolabile non può superare il prodotto tra il costo dell’impianto e il coefficiente riportato in tabella:

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Procedura di Accesso al Beneficio tramite GSE

La piattaforma informatica del GSE gestirà interamente l’iter burocratico dell’agevolazione. Non è più possibile operare in sola “autodichiarazione” postuma come già avvenuto in Transizione 5.0.

  1. Comunicazione Preventiva: L’impresa deve trasmettere i dati del progetto di investimento prima dell’avvio.
  2. Comunicazione di Conferma: Entro 60 giorni dall’esito positivo, va inviata conferma dell’ordine accettato e del pagamento di un acconto minimo del 20%.
  3. Comunicazione Finale: Da trasmettere al completamento degli investimenti (entro il 15 novembre 2028), includendo perizie e certificazioni.

Obblighi di Monitoraggio Periodico

Al fine di garantire il monitoraggio degli oneri, a partire dalla prima comunicazione preventiva e fino al termine di fruizione dell’agevolazione, ogni impresa deve trasmettere:

  • Entro il 20 gennaio di ogni anno: Una comunicazione periodica con le informazioni sugli investimenti effettuati, il costo sostenuto e la previsione di utilizzo del beneficio.
  • Entro il 30 giugno di ogni anno: Una comunicazione integrativa recante il relativo piano di ammortamento, con l’indicazione delle quote di incentivo imputate in ciascun esercizio.
Iperammortamento 2026

Adempimenti Tecnici con Perizia e Certificazione Contabile

Il rispetto dei requisiti tecnici (Possesso dei 5+2/3 requisiti di interconnessione e caratteristiche 4.0) e il sostenimento dei costi devono essere certificati da terzi:

  • Analisi tecnica e Perizia Asseverata: Redatta da un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo, attesta l’interconnessione dei beni al sistema gestionale di fabbrica.
  • Certificazione Contabile: Un revisore legale deve certificare l’effettivo sostenimento delle spese agevolabili.

Il beneficio varrà a decorrere dal periodo d’imposta in cui l’impresa trasmette la comunicazione di completamento al GSE e non dall’acquisto o entrata in funzione del bene.

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    FAQ Iperammortamento 2026

    L’iperammortamento è cumulabile con altre misure?

    Sì, è cumulabile con agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che il totale non superi il costo sostenuto e la base di calcolo sia al netto di altre sovvenzioni.

    Cosa succede se vendo il bene agevolato con l’iperammortamento?

    Si decade dal beneficio. Tuttavia, non si perde la fruizione se il bene viene sostituito nello stesso periodo d’imposta con un altro avente caratteristiche analoghe o superiori.

    Quali sono le scadenze dell’iperammortamento?

    L’iperammortamento è ammissibile per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
    Nel decreto attuativo è specificato: “completamento degli investimenti” che corrisponde alla data di effettuazione degli investimenti in beni materiali e immateriali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa di cui agli allegati IV e V alla legge 30 dicembre 2025, n. 199, secondo le regole generali previste dai commi 1 e 2 dell’articolo 109 del TUIR, a prescindere dai principi contabili adottati, e data di fine lavori degli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Questo richiamo consente di ammettere all’iperammortamento anche gli investimenti avviati prima del 01/01/2026.