Credito d'imposta per Ricerca e Sviluppo (legge n. 190/2014 e s.m.i.) | Exceed Italia

Credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo (legge n. 190/2014 e s.m.i.)

Il credito d’imposta per Ricerca e sviluppo consiste in un’ agevolazione fiscale per le aziende che hanno sostenuto o sosterranno, nel periodo 2015-2020, spese collegate ad attività di ricerca e sviluppo sperimentale per tutti i settori e comparti produttivi, e/o alla R&S creativa per le imprese del Made in Italy (calzature, abbigliamento, tessile, pelle, occhiali, gioielli, arredamento, ceramica, ecc.) in grado di ideare nuovi design, nuovi campionari o collezioni.

Credito d’imposta, chi può richiederlo?

Il credito d’imposta si rivolge alle imprese, di qualsiasi dimensione e settore di appartenenza (imprese individuali, società di persone, società di capitali, cooperative, reti di imprese, consorzi, enti non commerciali, organismi di ricerca), per il periodo 2015-2020 purchè vi siano i presupposti previsti dalla normativa.

Che cosa posso recuperare con l’agevolazione?

Con tale agevolazione si potranno recuperare, sotto forma di credito d’Imposta, tutti i tributi che l’azienda versa (Ires, Irap, Iva, Inps, Inail, Imposte regionali e comunali), nella misura del 50% di gran parte delle spese ritenute ammissibili per le attività di ricerca e sviluppo, fino ad un massimo di 20 milioni di euro annui di credito di imposta (per gli anni 2019 e 2020 la soglia massima è di 10 milioni di euro).

La soglia minima delle spese complessive ammissibili è di 30.000€, per ogni esercizio fiscale. Il contributo è immediatamente ottenibile, con modello telematico F24, in compensazione con tutti i tributi e tasse che l’impresa dovrà, di volta in volta, versare.

Il credito di imposta non è tassabile, come accade invece con i contributi a fondo perduto!

I benefici del credito d’imposta per le aziende

Il beneficio maggiore è quello di essere un credito netto, quindi esente da tassazione di qualsiasi genere.

Il credito d’imposta, diminuendo il debito fiscale che l’azienda ha nei confronti dell’erario, produce un beneficio ben visibile ed immediatamente misurabile sulla struttura finanziaria ed economica dell’azienda.

Inoltre l’azienda, grazie alla possibilità di usufruire del credito di imposta per ricerca e sviluppo, sarà maggiormente “bancabile” migliorando il proprio rating, migliorerà la compliance, migliorerà grazie alla presenza di progetti innovativi competitività, il proprio patrimonio l’immagine aziendale.

Infine, sarà più incentivata, per il prossimo futuro, ad avviare innovativi progetti sperimentali, al fine di rimanere al passo con i tempi in un mercato sempre più globale.

Come si ottiene il credito d’imposta?

A differenza di altri strumenti agevolativi, per ottenere questo contributo non si dovrà presentare alcuna istanza e non si dovrà attendere alcuna risposta, ma basterà quantificare il credito d’imposta maturato e poi

recuperarlo automaticamente (tramite compensazione) mediante modello F24.

L’unico impegno che l’azienda deve sostenere è quello relativo alla ricerca di professionisti come Exceed che l’aiuteranno nella richiesta della misura agevolativa valutando i progetti dell’impresa.

Quali sono le voci ammissibili per il credito d’imposta?

I principali costi ammissibili di ricerca e sviluppo sono:

  • Costo del personale (personale diretto/interno e indiretto/collaboratori esterni)
  • Consulenze (imprese, professionisti/specialisti ai quali si è commissionato,
    tramite specifici contratti, l’esecuzione di attività R&S di analisi, studio e/o
    progettazione, anche parziale, di modelli, prodotti, servizi e/o processi)
  • Acquisto di attrezzature di laboratorio utilizzate per le attività di R&S
    (quote di ammortamento, canoni leasing, costi di noleggio)
  • Acquisizione (acquisto o licenza) o realizzazione di brevetti
  • Acquisizione (acquisto o licenza) o realizzazione di know-how
  • Contratti con Università, Organismi di Ricerca, Pmi/Startup innovative
  • Materiali e prodotti utilizzati per creare prototipi e/o per progetti pilota
    (costi ammissibili a partire dal 2019)

Alcuni esempi di ricerca e sviluppo per le aziende

Sono attività nuove, creative, incerte, sistematiche e trasferibili (quindi non ordinarie/non routinarie), anche non andate a buon fine, relative a nuovi o migliorati “prodotti” aziendali e/o nuovi o migliorati “processi” produttivi aziendali (linee di produzione, processi di fabbricazione, tecniche di lavorazione, impianti di logistica,…) e/o nuovi o migliorati “servizi”.

Alcuni esempi di attività ricerca e sviluppo sono lo studio ed analisi di fattibilità, studio di nuove soluzioni tecniche, studio e definizione di specifiche e funzionalità tecniche, progettazione, disegni, rendering, sperimentazioni, sviluppo di prototipi e/o progetti pilota, prove varie, test, verifiche sperimentali, ecc.

Nel settore del Made in Italy la ricerca e sviluppo è soprattutto contraddistinta dalle fasi di ricerca e ideazione estetica con conseguente realizzazione di prototipi collegati alla creazione di nuovi campionari o collezioni, sperimentazione ed utilizzo di nuove tecniche di lavorazione e/o di nuovi materiali.

Exceed e l’azienda che vuole ottenere il credito d’imposta

Prima di procedere a preparare il dossier di progetto e richiedere il relativo contributo è importante effettuare, presso l’Azienda, uno studio preliminare (gratuito e senza alcun impegno) per verificare la struttura

dell’impresa e per individuare i potenziali progetti di ricerca e sviluppo che possano rientrare negli ambiti applicativi del credito di imposta.

In un secondo momento Exceed si occuperà di redigere tutti i documenti tecnici e la revisione dei conti al fine di far ottenere il credito all’azienda.

Che aspetti? Contattarci per scoprire se anche la tua azienda ha diritto al credito d’imposta per ricerca e sviluppo!!!

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